UN PO' DI STORIA SCRITTA DA TAKEDA TOKIMUNE

(Tratta dal libro Daito-ryu Aikibudo, Storia e Tecnica)

 
 

Origini dell'aikijujutsu

Takeda Tokimune Soke così scriveva sulla genesi del Daito-ryu:

Risalendo alle origini dell'Aiki si arriva all'antico "Tegoi", narrato da un episodio nel Kojikiimg, uno dei testi più antichi del Giappone: Takemikaduchi-no-Kami lancia Takeminakata-no-Kami prendendo la sua mano con facilità, come se si trattasse di un giunco. Questo Tegoi sarebbe all'origine del Sumo e fu tramandato sia nella leggenda "Nomi-no-Sukune e Taima-no-Kehaya" scritta nel Nihon-shoki sia nello Sumai-no-Sechie alla corte dell'epoca Heian sia nel Sumo per Samurai dell'epoca Kamakura. Lo Sumai-no-Sechie era un combattimento svolto davanti all'Imperatore da lottatori di varie provenienze da tutto il paese ma era diverso dal Sumo attuale: non c'era il cerchio ed era più orientato alle arti da Samurai provenienti dal Tegoi.

Lo si capisce anche dall'eddito imperiale dell'Imperatore Jinmei: il Sumai-no-Sechi non era un semplice divertimento, include anche dei metodi per migliorare la propria forza. Al tempo dell'Imperatore Seiwa, nell'868, lo Sumai-no-Sechie che apparteneva alla competenza del Ministero Shiki-bu fu trasferito sotto quella del Ministero Hyo-bu e fu sempre più caratterizzato dalle arti da Samurai. Quindi il sistema per proteggere l'Imperatore attraverso l'uso del Tegoi venne trasmesso al Clan Seiwa-Genjiimgche ha inizio dal nipote dell'Imperatore Seiwa, Keiki-no-Oh, da cui gli insegnamenti furono tramandati a Minamoto Mitsunaka, poi a Yoriyoshi, ed infine a Yoshimitsu.

 
 

Nascita del Clan Takedaimg

[...] Yoshimitsu scelse il secondogenito Yoshikiyo come successore, e gli donò lo stendardo Minamoto insieme all'armatura [di famiglia]. Al tempo di Nobuyoshi il nipote di Yoshikiyo prese il nome Takeda, visto che abitava nel villaggio Takeda del distretto di Kyoma in Kai. Questo è l'inizio della famiglia Takeda da cui in seguito nacque Shingen Takeda. Nella famiglia Takeda venne tramandato il Daito-ryu insieme allo stendardo ed all'armatura della famiglia Minamoto [...]

 
 

Origine del nome Daito

Il nome Daito-ryu proviene da Shinra Saburo Minamoto Yoshimitsu che fu il fondatore della Scuola circa 900 anni fa. Quando lui era piccolo abitava nel castello di DAITO in Ohmi e veniva cosė chiamato Saburo Daito, da cui la scuola prende il nome. Tuttavia, fino all'epoca Taisho [la scuola] veniva chiamata "Yamato-ryu" (大東流), pur essendo scritta con gli stessi ideogrammi di Daito-ryu. Shinra Saburo Yoshimitsu è un personaggio noto per un curioso episodio: quando arrivò al Monte Ashigara per la battaglia "Go San-nen no Eki" per raggiungere suo fratello maggiore Hachiman Taro Minamoto Yoshiie, fece tornare in città uno dei suoi uomini dandogli delle informazioni segrete sullo Sho tramandate da Ohe Kyoboh. Ma Ohe Kyoboh non aveva trasmesso a Shinra Saburo Yoshimitsu soltanto lo Sho, bensì gli aveva trasmesso anche le scienze militari "Sonshi" e "Goshi" .

Shinra Saburo Yoshimitsu era un soldato eccellente che prestava servizio presso la corte e che apprese a fondò i principi del Sumo e dell'Aiki. L'Aiki che lui approfondì era un metodo per migliorare le arti marziali con i segreti tramandati dalla famiglia Genji. [...] Dopo la battaglia "Go San-nennoEki", per le splendide azioni in battaglia Yoshimitsu venne nominato custode di Kai; in seguito acquisì dei poteri occulti e delle ispirazioni divine, grazie alle pratiche fisiche e spirituali presso il Mikkyo dojo del tempio Enjo-ji. Questa è l'origine del Daito-ryu nato successivamente al Tegoi.

 
   
 
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