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newsletters mensile - settembre 2020

ponte

Questi bollettini contengono degli ottimi articoli in italiano raccolti dal web da Luciano Seminaroti, collaboratore dell'associazione Nishinkan Ren Mei Italia. Sono articoli brevi e divulgativi, che sono pubblicati con cadenza mensile. Essi contengono argomenti vari sul mondo dei samurai e sulla storia del Giappone medioevale.

<< Un viaggio alla ricerca del tempo perduto, dalle antiche battaglie ai fiori di ciliegio. Nel pensiero classico del guerriero Samurai, il ciliegio rappresenta insieme la bellezza e la caducità della vita: esso, durante la fioritura mostra uno spettacolo incantevole nel quale il samurai vedeva riflessa la grandiosità della propria figura avvolta nell’armatura, ma è sufficiente un’ improvviso temporale perché tutti i fiori cadano a terra, proprio come il samurai può cadere per un colpo di spada infertogli dal nemico.>>

n.23, settembre 2020 img

CONTENUTO
Keiko e kaizen
L’allenamento, nelle arti marziali giapponesi si chiama “keiko”: questa parola è formata da due kanji (ideogrammi): “kei”, deriva del verbo “kangaeru” che significa “pensare”, “riflettere in merito a”. “ko”, è un’altra lettura di “furu” che significa “antico”, “passato”, “precedente”. Keiko, quindi significa più o meno qualcosa come “prendere in considerazione ciò che è successo in precedenza”. È una parola d’uso comune molto chiara, generalmente tradotta come pratica, praticare, allenamento, studio.


L'autore

imag "Fin da ragazzo sono stato attratto dal fascino delle arti marziali è della cultura Orientale, ho praticato karate (Shotokan) con il M. Papa allievo del M. Shirai per circa 2 anni dopo mio malgrado per ragioni personali ho smesso. Ma la passione non muore mai è circa 1 anno fa accompagnando e guidando mio figlio al suo primo sport mi sono imbattuto in questa scuola quasi nascosta la Daito Ryu. Documentandomi ho cominciato a scoprire come la Daito Ryu oggi è uno dei più importanti esempi di Koryu (scuole antiche) della tradizione Giapponese, una scuola tra le più complete nel combattimento a mani nude di stampo feudale. Oggi io e mio figlio Christian siamo discepoli di questa antica scuola e cerchiamo come tutti gli altri praticanti di apprendere e non far perdere questo bagaglio culturale che è arrivato fino a noi grazie a Maestri come lo shihan Certa e il mio sensei Scaletta. La lettura e la documentazione sul mondo del Giappone e dei samurai sono un'altra passione mia e quella di mio figlio."
Luciano Seminaroti